Discussioni di carattere generale sull'elettronica analogica e digitale. Didattica e applicazioni pratiche.
#12153
Il ricevitore a reazione ..la nave scuola! :)
Con l' ultima discussione mi sovviene circa come avevo fatto al simulatore a rendere costante la banda passante (Deltaf) di un ricevitore a reazione.. avevo parlato da una qualche parte che bastasse mantenere costante il fattore di merito Q ,del circuito risonante, per mantenere la larghezza di banda passante al variare della frequenza ( data anche la formula Q=fc/Deltaf) e che quindi solo variando in contemporanea sia il valore di capacità che di induttanza
si potesse fare in modo es. che tornasse costante l' equazione parallelo Q=(1/R)*sqrt (L/C)=costante

Se no variando il solo condensatore variabile per variare la frequenza ricevuta anche la selettività ne avrebbe risentito parecchio come accade nei ricevitorini fatti dai dilettanti..

.. ma al simulatore c' ero riuscito! anche variando soltanto il valore della capacità, perché avevo aggiunto nella reazione un circuito LC serie ad uno equivalente LC parallelo in modo che le due equazioni
riguardanti il rispettivo Qs=(1/Rserie)*sqrt(L/C) e Qp= Rparallelo*sqrt(C/L) si compensassero, al solo variare di C
..e al simulatore funzionava!
Ecco un bel problemino esercizio per chi con teoria e simulazione abbia voglia di riprovarci.. a me il simulatore va male e il circuito e le equazioni esatte non le ricordo.. poco da sperare per una cosa bella e che fatta :)
#12157
..il reazione sembra obsoleto.. e come ricevitore .. ma come equazioni.. se ti riesce risolvere il problema che ho messo (anche al simulatore) in premio ne metterò un altro più contemporaneo..
Ps
poi bobine di Tesla come alternativa al reazione non è proprio che come vetustità non si facciano concorrenza
#12264
Immagine
Nel circuito disegnato, L1C1 è un circuito serie, accordato sulla stassa frequenza di L2C2, parallelo
di identici valori e accoppiati tra di loro tramite le rispettive bobine

Aggiungendo al risuonatore parallelo la resistenza Rp, di valore circa 10 volte più bassa di quella ReqP (per renderla trascurabile), posso considerare nei calcoli solo quella,
avendone allora reso anche trascurabile la variazione legata, variando le capacità mobili.

Allora scrivendo per il Q dei due circuiti, quello serie Q1=1/Rs* sqrt(L/C) e di quello parallelo Q2=Rp*sqrt(C/L) (trascurando appunto gli effetti di ReqP)

..continuando a scrivere ..Per il fattore di merito equivalente del circuito mi verrebbe: Qeq=sqrt(Q1*Q2)= [1/Rs* sqrt(L/C)]*[Rp*sqrt(C/L)]=Rp/Rs
..si andrebbe a mettere dunque che il fattore di merito Qeq resterebbe costante, anche al variare del condensatore mobile C1_C2,
dipendendo soltanto dal rapporto dei due valori fissi di Rp ed Rs

[con il valore di k (variabile tra 0 ed 1) ho indicato il fattore di accoppiamento, che io ho scelto uguale a 1]

Quando dunque andassi a mettere questo circuito in uno stadio a reazione, poco mi importerebbe di averne abbassato il Qeq (che comunque poi lo ritirerebbe su il reazione),
quanto invece mi servirebbe di averlo costante, il Qeq, per averci un ampio spettro di frequenze, senza dover aggiustare ogni volta la reazione..

Scrivo questo calcolio azzardatello, sul ricordo di aver fatto una simulazione andata persa (e il simulatore adesso non mi va) in cui la cosa succedeva bene! e forse per i calcoli in questa spiegazione..
L' interessante secondo me è questo Qeq assai costante, in un circuito utilizzabile anche in altri scopi e con configurazioni pur differenti, o per capire meglio certe accortezze nei circuiti radio..
Salvo errori e semmai qualcuno lo simulasse per verifiche al posto mio.. te ci credi .. :)

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