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#11573
Siccome (se non mi buttano tutta la discussione in un cestino), non mi scoraggio..
e allora proverò tutto il conto ripartendo dal disegno
Immagine
ma facendo la fase 1-2 a pressione e temperatura costante (quella
del serbatoio mantenuto dalla fiamma), la fase 2-3 sottraendo calore, attraverso la serpentina del freddo,
(che avendo un travaso leggermente più alto e uno più basso dovrebbe favorire una circolazione del gas nel
senso delle frecce cambiando l' aria nel cilindro raggiunto quasi il PMI e chiuse le valvole)
..però stavolta risalendo nella fase da 3 a 3' in adiabatica, invece di isoterma, e quindi re-immettendo il gas
nel serbatoio fase 3'-4 a pressione costante, (che per farlo basterebbe la sola valvola V1 su camme regolabili ossia con anticipi e ritardi regolabili relativamente es. al punto morto inferiore PMI)

Non resta che mettere le formule nel programma, la parte più dolente! affidata molto al caso :)
e vedere che succederà.. con l' incoraggiamento che negli altri cicli nei link ..più o meno simile gli funziona!

P.s
io spero che le aziende si pongano il problema di creare congegni economici che ci possano far uscire dagli obblighi dei costi che aumentano al di fuori da ogni ragione, svalutando il risparmio, che affameranno molti anche dei più previdenti ..e allora mi dite come faranno a sopravvivere es. persone come me, con 500 euro al mese di pensione..
qualora scampassi al virus ancora per qualche anno, mi si pone per primo
il problema di diminuire le spese per non finire a scaldarmi in stazione..
Invece, dei semplici e duraturi cogeneratori a legna abbinati a pompe di calore riduzione dei volumi degli ambienti e coibentazioni più un qualche pannello solare
ed una macchinina elettrica quasi da ragazzi, potrebbero riguardare un "modus vivendi" ancora fattibile con poche lire.. e non credo proprio soltanto per me..
#11574
https://www.travel365.it/dove-vivere-bene-con-500-euro-al-mese.htm
https://pensioni.economia-italia.com/vivere-allestero/dove-trasferirsi-in-pensione-500-euro
https://www.proiezionidiborsa.it/vivere-con-500-euro-al-mese-e-possibile-seguendo-questi-consigli/
http://www.alfano1.it/vivere-con-500-euro-al-mese-risparmiando-al-massimo/
https://www.comerisparmiosoldi.it/vivere-con-500-euro-al-mese/
#11575
Grazie Mars per avermici mandato :)
ma vedi il discorso non è così semplice perché metà dei risparmi me li hanno fregati entrando nell' euro un altra metà dall' entrata dell' euro ad oggi e un altra metà tra nemmeno una decina di anni non ci saranno più o forse per un ultima escort..
Insomma si meritano che fin che campo ci mandi loro.. andassi via chi lo farebbe al mio posto ..chi invece in questo tempo ha preso col principio del proverbio " chi un piange un puppa" o peggio aggiungo io "chi non viene fatto piange un viene fatto puppare" ..e no! sarebbe troppo facile! un qualche vaff di ritorno lo meritano!

Comunque sul tema della riduzione dei consumi non andrà d' accordo con l' aumento di stipendio ai privilegiati,
e con i costi enormi del pubblico e della politica, ma quelli avranno l' aumento a vita anche per le bollette che gli frega di quel pochi che faranno invece dei consumi minori.. o temono il contagio :)
#11578
Grazie al post di Mars che già di mattinata mi ha dato lo stimolo urgente di rivedere il progetto che precedentemente avevo abortito e che invece funzionerebbe..
..perché qui
Se però io vado a calcolare il lavoro ceduto dall' isoterma come dice qui (..di non farlo come ho fatto ossia come si trattasse di un comune triangolo)
https://www.youtube.com/watch?v=3_8_U8TC5aA
dovrei sostituire la formula (per il lavoro occorso uguale al calore ceduto ai radiatori dall' isoterma) w=pd*v2/2, che ho messo nel programma, con la formula w=n*r*t1*log(v3/v1)
P.s (log in questo Basic rende il logaritmo neperiano)

.invece alla formula da sostituire nel programma (a parte il segno che correggo invertendo il quoziente in (v1/v3) nel logaritmo) bisognava sottrarci anche l' apporto della pressione esterna agente sul pistone
(che avevo supposto uguale a p1) durante l' isobara, ossia sostituire nel programma con la formula w=n*r*t1*log(v1/v3)-p1*v2
e allora i conti tornerebbero e il motore girerebbe anche con l' isoterma! (..con quei numeri che messo per un rendimento che si aggirerebbe attorno al 30% rispetto a quello ideale)

..Ora non rimane che farlo con l' adiabatica dell' ultimo disegno..
#11629
Questo sarebbe già un modellino proponibile a qualche industria oppure ai Cinesi che consigliere all' aspirante industriale dell' altra discussione
Immagine
Il rendimento dovrebbe essere molto buono anche come motore e non solo accettabile come cogeneratore ..ed anche disegnato in uno sviluppo assai realizzabile..

Nel funzionamento il pistone si sposterebbe dal punto morto superiore verso quello inferiore (aperta la valvola Vm) ..per primo spinto dal volume di gas V1 in giallo, alla stessa pressione e temperatura costanti P1, T2
del serbatoio mantenuto caldo dalla fiamma.

Seguirebbe la chiusura della valvola Vm ed una espansione adiabatica fino al punto morto inferiore. nel volume del cilindro-pistone fino ad eguagliare la pressione P1
.
A questo punto si aprirebbero le valvole di travaso V2-3 che farebbero circolare il gas nel cilindro rimescolandolo con quello del serbatoio freddo, raggiungendo temperatura e
pressione fredde, nel calcolo considerate pressoché costanti P1,T1.

Il pistone per l' inerzia del volano, risalirebbe la corsa senza sforzi a valvole di travaso aperte, e una volta superate le stesse (che anche si richiuderebbero ) proseguirebbe in un primo tratto di corsa di volume V3
in compressione, meglio se isoterma, ma se difficile da realizzare, adiabatica .

..fino ad eguagliare la pressione P2 del serbatoio caldo, quando il gas verrebbe spinto ( a pressione costante P2) per il resto della corsa (del volume V3), attraversando la valvola a lamelle VL,
e ritornando nel serbatoio caldo per un altro ciclo continuando il riscaldamento dovuto alla fiamma

La valvola a lamella VL1 servirebbe a far rientrare il gas nel carter di travaso

..speriamo di averne convinto almeno uno!
#12057
Allora ..mentre il lavoro dovuto all' espansione Adiabatica, coinciderà con il lavoro ricavato dall' albero motore, alla fine del ciclo ci ritroveremo
con una temperatura minore del caso fatto nei post precedeti, seppur trovandoci alla stessa pressione P2, ma con quindi una minor energia termica trasferita ai radiatori
...ma anche con una maggior quantità di moli per unità di volume. cioè con una maggiore densità del gas! col risultato che per ri-pomparlo nella camera di riscaldamento occorrerà un cilindro più piccolo



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#12059
ti confido che nemmeno mi ricordo.. :)

..però mi pare che io nei calcoli seppur in parte sbagliati avessi messo che il pistone risalito fin sopra le valvole
(con la V2 e la V3 aperte, quindi con una risalita fin li senza spendere lavoro) rimasta da comprimere la parte del cilindro (del volume V1= V3+V2 per distinguere le due compressioni differenti) in giallo ..che dunque in V1 alla pressione P2 T2 si fossero trovate lo stesso numero di moli uguali che alla pressione P1T1, del serbatoio regolato freddo dalla ventola ..(questa cosa l' ho imposta per il funzionamento teorico in un gioco di equilibri)
..che dunque il pistone raggiunto il punto morto superiore avrebbe provveduto a rimettere per intero nel serbatoio caldo tutte le molecole che erano partite

(il lavoro attivo sul pistone sarebbe quello della L=F*S alla pressione P2 + il lavoro della adiabatica ..fino alla apertura della valvola V2..) poi di errori sai quanti come l' equilibrio neanche penso di averlo realizzato bene :)
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