Discussioni di carattere generale sull'elettronica analogica e digitale. Didattica e applicazioni pratiche.
#10803
Talvolta in un cassetto ci si trova una qualche valvola di poca potenza che vorremmo usare per una potenza maggiore,
allora avevo pensato di abbinare una valvola ad un transistor, oppure ad un darlington o anche ad una doppietta tipo
questa, avendone la necessità
https://it.wikipedia.org/wiki/Transistor_Darlington#Doppietta_e_tripletta_Sziklai
la cui configurazione ricalco nel disegno con la valvola
Immagine
In questo modo mi parrebbe di conservare un po delle caratteristiche della valvola pur avendo a disposizione
una corrente e conseguentemente potenza d' uscita assai maggiore, ma con quanti svantaggi..

P.s
Il disegno è solo messo per parlarne e mai da me sperimentato ed una eventuale sperimentazione non è di certo per dilettanti alle prime saldature ma semmai per ESPERTISSIMI!
pena scosse elettriche gravi ed esplosioni PERICOLOSISSIME!
#10816
A occhio e croce credo che non possa funzionare per svariati motivi.
Innanzitutto la valvola, che io sappia, non ha stabilità dei parametri in corrente continua, per cui non può pilotare in quel modo direttamente un transistor.
Andrebbe aggiunto un partitore alla base dal transistor, ma questo non garantisce in nessun caso un funzionamento stabile.
Il circuito da te ipotizzato, pure se solo di principio, non serve a nulla secondo me.
#10818
La valvola in continua alimenta la base del transistor PNP pertanto il triodo conducesse di più condurrebbe di più anche il transistor, facendo diventare più positiva la tensione ai capi della resistenza catodica (RA) spostando le caratteristiche della valvola verso l' interdizione e quindi riducendo la corrente così che verrebbe compensata.. questo per la valvola..
#10820
E la resistenza catodica, per me che sono a digiuno di valvole ma qualcosa capisco lo stesso, di che ordine di grandezza dovrebbe essere?
Una valvola di media potenza che pilota direttamente la base di un transistor quanto rumore di fondo (fruscio intendo) genera?
#10821
Io veramente mi accontentavo di meno (una delle dimensioni di una ..ECF80...6BL8..) che di una valvola di media, potenza per via della dissipazione
del transistor che poveretto toccherebbe tutta a lui.

Quanto al guadagno molto variabile del transistor questo giocherebbe con il valore della tensione catodica pur tuttavia..... (continua a leggere)

Mettiamo di avere un piccolo triodo adatto per correnti sui (16mA) con (150V) sull' anodo, e con (+7V) di tensione sul catodo, di interdizione, con griglia a massa.

E che io voglia potenziarne l' uscita mettendo un transistor perché la corrente utile fosse (5 volte) maggiore della precedente (14*5=90mA)

Da subito il transistor mi dovrebbe dissipare circa e ripeto circa (150*90E-3)= 13.5W mentre la potenza teorica che ne potrei ricavare sarebbe la metà (13.5/2=6.7Weff,
[nella pratica togliendo le cadute ed altro forse nemmeno (3Weff)] Mentre l'impedenza di carico rappresentata sul primario del trasformatore verrebbe di (150/90E-3=1666ohm)
Tutto indicativamente e salvo errori e che mi ricordi...

Per la resistenza catodica mi soffermerei sul fatto che il guadagno del transistor spingerà la valvola verso la condizione di avvicinamento all' interdizione
e pertanto per ricavare detta resistenza, io metterei proprio i (7V) dell' interdizione e dunque (7/90E-3=77ohm) ..che mettendoli proverei con i 50 oppure i 100ohm standard.

Il problema adesso sarebbe che in alternata il guadagno, in tensione, verrebbe lo stesso della valvola (seppur a quel potenziale poco definibile di lavoro) che andrebbe perciò molto ridotto
per averlo più stabile ..diciamo ad un valore di (5... 10 volte) invece delle (20...50 della valvola) quindi occorrerebbe ancora controreazione, che andrebbe ancora più studiata... ma rimandiamo!

Concludendo la risposta alla domanda, secondo me la polarizzazione più adatta per questo definiamolo "Modus operandi" di circuito a reazione negativa" per calcolare la resistenza catodica sarebbe quella prossima all' interdizione della valvola
quando il guadagno cominci a perdere di linearità perché sarà la controreazione del transistor a rimettere le cose a posto rispetto al segnale
.
Il circuito l' ho messo sul simulatore con quello che c' era nella libreria e funziona, non ho guardato se tornassero i valori che ho calcolato perché avevo messo numeri a caso,
..In un montaggio pratico non saprei tutte le instabilità come giocassero... Tuttavia la polarizzazione possibile non sarebbe solo la mia...
mentre il circuito per i principianti potrebbe venir ridisegnato mettendo fet o mosfet al posto della valvola
Come sempre per il piacere di sperimentare imparare e non altro! e tantomeno di rischiare un occhio o peggio con le tensioni delle valvole, se da inesperti.

P.s
Un circuito non lineare se non perché tanto reazionato non ha certo pretese HI-FI
...nelle premesso lo volevo
per come rendere più potente una valvoletta ritrovata in un cassetto ..ma poi pensavo adesso, perché no anche per idearci un alimentatore invece di un amplificatore ..insomma secondo me robetta che non dispiace di sperimentare almeno al simulatore se non altro. Nemmeno rileggo e spedisco speriamo mi si intenda :)
#10822
Non so che dirti, a mio avviso pure se il simulatore ti dà risultati incoraggianti io non credo affatto che nella realtà funzioni bene, stai accoppiando due tecnologie diversissime adattando uno schema pensato per soli transistor.
Quanto meno serve una resistenza tra base ed emettitore del transistor per evitare che la valvola lavori con correnti troppo piccole (che non so se poi è un vantaggio o meno) e per "spegnere" velocemente il trasistor se no così com'è la risposta in frequenza alle alte frequenze sicuramente è assai ridotta.
Se proprio vuoi utilizzare un transistor per "irrobustire" la valvola non ti va bene un semplice emitter follower che funziona di sicuro senza problemi?
#10823
Metti l' uscita sul catodo-collettore del Valv*Tr ed avresti il "Catodet FolloWer" :) ma con il doppio della tensione sul trasformatore, invece dei due stadi ..uno con resistenza di carico,
per la valvola pre-stadio e l' altro col trasformatore sull' emettitore per il transistor
( mentre i trasformatori con più corrente a vuoto e meno tensione alternata di picco mi sa che vadano anche peggio, nei calcoli per via dell' induttanza a vuoto che andrebbe col quadrato delle spire)

Anzi quella di uscire sul catodo+collettore del (Valv+Tr) mi parrebbe semmai una buona idea, ma per la sola controreazione, se non fosse poi che non ci sarebbe nessun guadagno in tensione,
se non aggiungendo dei partitori a scapito infine della resistenza d' uscita ..si replicherebbe invece il problema per il pilotaggio a tensione di picco uguale a quella di alimentazione,
per cui dovresti prevedere impedenze o trasformatori come carichi negli stadi precedenti...

Inoltre nel (Valv+Tr) è comunque la valvola che insegue il segnale sul catodo nell' Emitter FolloWer è il transistor che insegue il segnale sull' emettitore..
..altra emozione insomma non credi!
( nel Valv+Tr la banda passante in frequenza al simulatore viene ottima!)

P.s
Un po questo circuitino mi ricorda quei ricevitori a reazione che ci hanno regalato tante emozioni da giovani.. ma no dai verrebbe più stabile assai! ..spererei :)
#10824
Bah di esperimenti ibridi transistor tubo ne sono stati fatti parecchi, ma non ho mai visto niente del genere, le soluzioni più viste sono transistor usato come carica a corrente costante di una valvola
media-1160483-obtain-a-gain-of-450-from-one-vacuum-tube-fig-2.jpg
media-1160483-obtain-a-gain-of-450-from-one-vacuum-tube-fig-2.jpg (10.48 KiB) Visto 73 volte

magari nella forma più complicata proposta da Andrea Ciufoli nel suo 100w Hi-End Hybrid Amplifier
Driver4a.png
Driver4a.png (12.97 KiB) Visto 73 volte

Oppure in forma di cascode, sia tradizionale che in forma "inverted" come in questo esempio di preamplificatore phono in cui vengono usate le due forme
Cascading Cascodes.png

In definitiva qualsiasi circuito può essere usato se funziona, e se fornisce qualche caratteristica superiore ad altri esistenti quindi @kookaburra il problema non è se nel simulatore va o non va ma a) nel definire esattamente le caratteristiche di funzionamento e b) da fare delle prove pratiche da cui misurare se le caratteristiche calcolate vengono raggiunte e se i dubbi di @maxmix69 sono superati.
Allegati
driver3.gif
driver3.gif (5.2 KiB) Visto 73 volte

Su internet si trovano dati riguardante la massa e[…]

Paulownia Tormentosa o Pannelli Solari.. La doman[…]

Non ti posso aiutare purtroppo, fino a quando non […]

Ecco una simulazione https://i.postimg[…]

Visita il nostro canale telegram