Come eravamo per capire chi siamo. Restauro, riparazione di strumenti vintage e apparecchiature di altri tempi.
#10256
Non vanno né in serie né in parallelo. Quello originale è come se fossero due condensatori separati però con il negativo in comune.
Quindi i due nuovi vanno con il negativo insieme e il positivo ognuno dove serve.
Aggiungo, ma probabilmente non ce n'è bisogno, che i due negativi insieme vanno al posto del negativo singolo del condensatore originale.
#10259
A proposito di condensatori elettrolitici.
Io, prima di gettare un condensatore elettrolitico d'epoca, ci penso su due volte, poi lo dò in pasto ad un'apparecchiatura che mi sono costruito per il recupero dello stesso e devo dire che riesco a recuperare più del 50 % dei condensatori.
Gli altri li apro ed inserisco condensatori nuovi. Quella di aprirli é un'operazione delicata perché non bisogna rovinare il contenitore di alluminio.
Mi é piaciuta l'idea di utilizzare il contenitore del raddrizzatore al selenio per nascondere l'1N007, non c'ho mai pensato, inoltre potrebbe servire da dissipatore di calore.
#10261
Scusa @Fausto ma per "recupero" tu intendi la verifica testare se sono ancora utilizzabili, oppure la procedura di "reforming" del condensatore per "ringiovanirlo", un pò come questo attrezzo Qui
#10266
Ciao Schottky, intendo riformare l'ossido sempre che il condensatore non sia in corto o perforato. E' un'operazione lunga perché devi partire con una corrente non più elevata di 5 mA e aspettare che scenda a qualche uA, quindi aumenti la tensione fino a riportare la corrente a 5 mA e attendi di nuovo e così via fino ad arrivare a VL + 10%.Attenzione che condensatori di alta capacita e tensione alta( 630 V) non si riesce ad andare sotto i 300/500 uA. In pratica faccio la stessa cosa del circuito che hai fatto vedere con la differenza che il tuo è automatico ed il mio manuale e comporta che devi ricordarti di verificare la corrente. Una volta non mi ricordavo più di avere il condensatore in carica ed ho fatto il controllo dopo 3 giorni.
Ciao MaxMix l'apparecchiatura che ho fatto io, diciamo 40/50 anni fa, utilizza un variac di modeste dimensioni, un raddrizzatore fatto con ponte ed un duplicatore di tensione, due milliamperometri per il controllo della tensione e della corrente con ciascuno un commutatore di portata a sei posizioni. Ricordo anche che serve una resistenza, mi sembra di ricordare di 100 K e alta potenza, forse 20W, in serie al condensatore in prova.
Comunque recuperare i condensatori é una menata.
Buon Divertimento
maxmix69, Bios ringraziano
#10329
Ciao @Bonzotto,
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