Spazio dedicato alle attività radioamatoriali, radioascolto, tecnica e sperimentazione, antenne, apparati e strumenti.
da Ash
#68
Ciao a tutto il forum!!!

Come ho già avuto modo di dirvi, sono un totale novizio in materia, ma fresco di patente di radioamatore e un pò per divertimento, vorrei costruire il mio primo progettino di elettronica.
Quello che vorrei fare è quello che in rete ho visto chiamare RF DETECTOR, che altro non sarebbe che un ricevitore di segnali radio. Ho trovato alcuni schemi in rete, ma non ho idea se siano fattibili o meno o se per esempio è meglio sostituire alcuni dei componenti con altri più idonei allo scopo. So che può suonarvi strano, ma quello che praticamente vorrei costruire, praticamente, è un rilevatore di microspie da utilizzarsi per la bonifica ambientale, insomma.
Vi lascio il link ad uno degli schemi che ho scovato in rete, così potete darmi una mano a controllarlo e suggerirmi migliorie e consigli di realizzazione:

http://marcozzig.altervista.org/struttura.htm

Grazie a tutti, anticipatamente, Ash!
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da Maxim
#75
Ciao Ash, ho dato un occhiata al link e allo schema. Lo schema è piuttosto semplice in sè anche se cela alcune insidie circoscritte nella sezione RF, la quale grava attorno al bjt T1. Scorrendo il link, vedo che lo schema profuma di rivista, e questo mi fà pensare che quasi certamente lo schema funzioni decentemente già al primo colpo. E' presente l' immagine del PCB, cosa ottima in quanto ti esula dal problema relativo ai cablaggi della sezione RF. Come detto poco sopra, se questa parte non è ben cablata, si può incorrere in problemi di varia natura i quali inficerebbero sulla funzionalità del circuito. In ogni caso sono sicuro ch se fai il pcb come da link, problemi non dovresti averne. Forse di non facile reperibilità è il diodo BAT85, il quale ti posso dire che è possibile sostituirlo con un più reperibile BAT43. Questa serie di diodi schottky, a differenza dei loro simili 1n4148 hanno il vantaggio di avere basse cadute di tensione VF, i quali si attestano, per valori di corrente dell' ordine di pochi mA, a circa 0,2 - 0,35V! Questo fà si che abbiano un comportamento simile a quello dei vecchi e ormai dismessi diodi al germanio!
Ti preannuncio che in ogni caso, una volta realizzato il pcb e cablato i componenti sopra di esso, dovrai munire il tuo circuitino con un antenna CAPACE di "percepire" i vari segnali i quali immagino, copriranno nello spettro, le più svariate lunghezze d' onda! Quà l' antenna giocherà un ruolo fondamentale. Io direi che, una volta ultimato il circuito, uno spezzoncino di un 50 cm di RG58 per collegare una piccola antenna, magari di tipo logperiodica, possa regalarti i risultati desiderati permettendoti di rivelare dei segnali che vanno dai pochi mhz sino ed oltre un centinaio di Mhz! Oltre mi risero il beneficio del dubbio....

Vorrei in fine precisare una cosa: quello schema ha un limite piuttosto marcato per quanto concerne la banda passante! A differenza degli schemi classici presenti su internet, i quali barbaramente raddrizzano l' RF in ingresso dal connettore d' antenna, su questo schema si è preferito amplificare un pò il segnale in modo da avere maggior sensibilità! Quali sono i pro e i contro?
Nel primo caso, quello degli schemi classici, la sensibilità, poca a dire il vero, dipendeva dalla scelta del diodo raddrizzatore posto immediatamente sull' ingresso antenna! Più piccola è la sua VF e minore sarà l' ampiezza del segnale rivelabile. Va da sè che tutto gioca attorno al diodo in questione e in ogni caso ad essere penalizzata è sempre l' ampiezza minima del segnale rilevabile!
Nel secondo caso, quello dello schema da te proposto, per ovviare a questo problema si è preferito amplificare il segnale prima di essere raddrizzato. Questo fà si che segnali di minore intensità possano essere rivelati a discapito però della Frequenza massima rivelabile, la quale è prettamente dipendente dal bjt adoperato e dal cablaggio il quale se non è davvero ben fatto e davvero ben studiato, difficilmente ti porterà ad amplificare e quindi poter rivelare segnali con frequenze di qualche centinaio di Mhz.....
Spero di aver fatto un po di chiarezza. Se hai bisogno o qualcosa non ti è chiaro, chiedi pure che vedrò di entrare più nello specifico.
Maxim
da Ash
#79
Ciao Maxim e grazie per la tempestiva risposta.
Diciamo che un'idea di massima me la sono fatta, anche se ci sono dei punti oscuri, vista la mia preparazione in materia più che scadente. Credo di non avere ben chiari alcuni principi fondamentali, che recupererò a breve per capire meglio i funzionamenti di diodi e quant'altro e capire alcuni ragionamenti che mi hai proposto.

Una domanda:

Essendo la frequenza massima rilevabile dipendente prettamente dal bjt utilizzato, costruendo diversi di questi dispositivi potrei comunque passare al setaccio più frequenze (utilizzando ovviamente, di volta in volta, bjt differenti)?
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da Maxim
#80
Ash ha scritto:Una domanda:

Essendo la frequenza massima rilevabile dipendente prettamente dal bjt utilizzato, costruendo diversi di questi dispositivi potrei comunque passare al setaccio più frequenze (utilizzando ovviamente, di volta in volta, bjt differenti)?


Ciao Ash, io non vedo motivo fondato per il quale costruire vari di questi dispositivi e tutti con bjt differenti. In questo caso, il bjt utilizzato nello schema da te linkato ha una Ft ( frequenza di taglio ) sufficientemente alta da permetterti di avere un ottimo range di frequenze! Io in ogni caso credo che prima di arrivare al limite fisico del bjt, il limite ti venga imposto dal pcb! Vedi, più sali di frequenza e più difficile è far funzionare correttamente un circuito. I cablaggi, così come le distanze tra i componenti introducono capacità e induttanze parassite le quali se non se ne tiene conto, inficiano sul comportamento reale dei componenti. Per ovviare a questo, di solito si adoperano soluzioni circuitali e componenti appositamente pensati per la rf, con case specifici!
Guarda, io non penso che questo ORA possa essere un problema per te! Credo che SE ti cimenterai nella costruzione di quel circuitino, sicuramente per te sarà motivo di soddisfazione. Da quello che ho capito poi, mi pare sia il tuo primo circuito fatto con le tue mani. Speriamo oltretutto il primo di molti ;) Poi se vorrai estenderne le possibilità e sperimentare qualcos' altro, possiamo pensare ad una modifica fatta ad ok, sostituendo lo stadio di amplificazione ora a bjt con uno a mmic :) il discorso però direi di affrontarlo in un secondo tempo in quanto và trattato con maggior attenzione e vanno fatte delle premesse!
Io direi di partire con quello che hai proposto. Poi se vorrai, possiamo fare un gemello ma rivisitato alla bisogna pensando pure ad un pcb adatto :)

Maxim
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da Maxim
#82
Ash ha scritto:Ok!!!

Allora, prenderò i componenti tenendo conto delle cose che mi hai detto e vediamo un pò cosa ne esce...


Ottimo, aspettiamo tue notizie :)
Tienici informati e se hai dubbi o domande.... siamo quà :)
da Ash
#86
Ragazzi perdonatemi se il livello delle mie domande rasenta la banalità, però ho alcuni dubbi.

L'unico modo per realizzare questo dispositivo è stampare il circuito? In caso affermativo, sapete indicarmi una guida su come procedere?
Posso utilizzare al posto del pcb, che non ho mai realizzato, una scheda millefori?
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da Maxim
#95
Ottimo Ash :) Vedo che sei partito bello carico e alla grande :)
Per i pcb, data la non complessità della basetta e che sicuramente ancora non possiedi un bromografo, dai uno sguardo ai fogli press n peel.... per lavoretti semplici vanno benone! Basta una stampante laser e un ferro da stiro e.... qualche prova :lol:
Maxim
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