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#9305
Ottimo il disegno di @mars. La mia unica perplessità, che purtroppo non riesco a far capire, è quella che se poi i vari moduli poi hanno la massa in comune tra di loro su altri piedini per l'ingresso di un segnale qualunque lo schema proposto NON FUNZIONA BENE, i numeri indicati dagli amperometri saranno sballati.
GalondonGore ringraziano
#9309
Ovviamente. Ci sarà una ddp pari alla caduta di tensione sullo shunt, il che potrebbe eanche essere fonte di problemi.
Non sono gli strumenti adatti per carchi che poi si incrociano. Costano solo poco.

In un alimentatore generico come quallo in discussione la misura delle tensioni, che è fissa, non ha alcun senso.
Se si prevede di avere, poi, carichi alimentati da diversi rami, che riportano la loro massa in comune, questi strumenti cinesi non sono quello che va usato. Ci sono altri mille modi per misurare la corrente sul ramo positivo, se proprio si vuole aggiungere dei display.

Se occorre un alimentatore per uso generale, ce ne sono in commercio un sacco di modelli singoli, doppi, tripli (tutti cinesi, ovviamente) a bassi o bassissimi costi e con tensione e corrente misurate e regolabili. Usare un pws per PC low cost - low quality, poi aggiungerci strumenti, ognuno con la sua alimentazione separata, cablaggi, morsetti and so on finisce per costare di più e rendere un accrocchio poco affidabile.

Insomma, la cosa essenziale è che prima si determina cosa si vuole alimentare, poi si determina come alimentarlo, non il contrario.

Nulla toglie, però, che ci si possa fare una esperienza anche con le idee proposte. Ognuno è libero di procedere come meglio crede.
GalondonGore ringraziano
#9317
Grazie per il vostro aiuto, considerazioni e suggerimenti.
Andiamo per gradi....
A) a priori non so quanto carico avrà la PSU;
B) per via del punto A volevo installare, sui rami delle tre tensioni, degli amperometri, per tenere sotto controllo il carico della PSU;
C) considerato quindi che effettivamente le tensioni sono fisse, non c'è bisogno dei voltmetri ma solo degli amperometri;
D) mi sono "imposto" di usare questa PSU per recuperarla e farne anche un progetto di apprendimento.

Adesso vediamo se ho capito... :
E) gli ampere massimi generati in output dalla PSU, sono, come da tabella dell'etichetta, 21A per la 3.3V, 21A per la 5V e 22A per la 12V, ma non sfrutterei il massimo di 720W, perché calcolando i Watt sul carico massimo delle tre tensioni, P(W) = V*A, avrei P(W) = (3.3V*21A)+(5V*21A)+(12V*22A) = 69,3W+105W+264W = 438,3W; poi ci sono altri 264W della 12V2 che non saprei come prelevare!
F) supponendo di poter installare gli amperometri e i fusibili, ho disegnato due schemi, il primo con alimentazione separata degli amperometri (anche se ho messo amperometro/voltmetro):
PSU_mod_#1.png

l'altro con alimentazione direttamente dalla PSU:
PSU_mod_#1bis.png

e vediamo gli errori commessi.
G) i fusibili andrebbero dimensionati in base al carico effettivo o in base agli ampere massimi per tensione!? Questo è da studiare.
F) il dimensionamento dei cavi, come i fusibili, va calcolato in base al carico effettivo o gli ampere massimi per tensione!? Anche questo è da studiare.
#9319
Il problema principale è che ogni strumento deve avere una sua alimentazione separata da tutto il resto. E sicuramente non sarà alimentabile dalla tensione che misura.

12V2 solitamente viene identificata con un cavo giallo leggermente diverso, ma è anche normale che sia in parallelo con la 12V. Si tratta solo di aver diviso il secondario 12V in due per varie ragioni.

Se i fusibili sono dimensionati in base al carico effettivo proteggono da sovra correnti di quel determinato carico.
Il dimensionamento dei cavi va calcolato in base al carico effettivo. E' inutile utilizzare cavi da 30A se il carico sarà solo di 2A.
Però, se si vuole utilizzare tutta la potenza disponibile, fusibili e cavi saranno in proporzione.
GalondonGore ringraziano
#9320
Il problema principale è che ogni strumento deve avere una sua alimentazione separata da tutto il resto. E sicuramente non sarà alimentabile dalla tensione che misura.

Ma allora perché è prevista questo tipo di alimentazione? (vedesi seconda immagine)
IMG_20201016_082615.jpg


12V2 solitamente viene identificata con un cavo giallo leggermente diverso, ma è anche normale che sia in parallelo con la 12V. Si tratta solo di aver diviso il secondario 12V in due per varie ragioni.

Quindi unendo tutti i fili gialli non è che ho 22A+22A!?

Se i fusibili sono dimensionati in base al carico effettivo proteggono da sovra correnti di quel determinato carico.
Il dimensionamento dei cavi va calcolato in base al carico effettivo. E' inutile utilizzare cavi da 30A se il carico sarà solo di 2A.
Però, se si vuole utilizzare tutta la potenza disponibile, fusibili e cavi saranno in proporzione.

Quindi, nel mio caso, che non posso calcolare in anticipo il carico, posso dimensionare i fusili e i cavi in base alla potenza massima erogabile!?

Grazie, buona serata.
#9321
L'alimentatore dovrebbe avere il limitatore di corrente sulla 5 Volt, a volte anche su 5 e 12, che ferma lo switching in caso di sovraccarico, lo stesso per sovratensione.
Dovrebbe avere anche sulla targhetta le massime correnti disponibili per singolo ramo.
Io i fusibili li metterei su ogni periferica, così hai più controllo e fusibili più umani. se non li hanno già.
Gli amperometri li alimenterei dalla 5V stby.
GalondonGore ringraziano
#9322
Se è possibile il secondo collegamento, ti faccio osservare che il positivo è quello della tensione misurata e non uno diverso come nel tuo schema precedente.

I rami del 12V sono parallelabili, se non lo sono già internamente. Lo scopo di più rami interni è quello di migliorare il rendimento ed avere meno perdite sui diodi.

I fusibili puoi metterli come meglio credi: interromperanno la corrente per il loro valore nominale e la loro velocità. Dipende da cosa succede al carico collegato con quella corrente. Peraltro, un alimentatore decente dovrebbe avere, come dice Franco, OCP interna che scatta in tempi molto minori di qualsiasi fusibile. Dovrebbbe...
GalondonGore ringraziano
#9324
mars ha scritto:Se è possibile il secondo collegamento, ti faccio osservare che il positivo è quello della tensione misurata e non uno diverso come nel tuo schema precedente.

Credo, credo, di aver capito....
PSU_mod_1C.png


mars ha scritto:I rami del 12V sono parallelabili, se non lo sono già internamente. Lo scopo di più rami interni è quello di migliorare il rendimento ed avere meno perdite sui diodi.

Per favore mi spieghi questa cosa che, da ignorante in materia, non l'ho capita.

mars ha scritto:Peraltro, un alimentatore decente dovrebbe avere, come dice Franco, OCP interna che scatta in tempi molto minori di qualsiasi fusibile. Dovrebbbe...

Ho cercato in rete il datasheet della PSU ma senza risultati.

Cosa mi dite sul calcolo/ragionamento dei W fatto nel post precedente, ho detto castronerie?

Grazie di cuore a Voi.
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