Elettrotecnica, macchine e dispositivi elettrici a tensione di rete, impianti, elettrodomestici, elettromeccanica, ecc.
#9251
Salve a Tutti. Scrivo per consigli sul mio progetto di riutilizzo di un alimentatore PC PSU, nel particolare usarlo per alimentare diverse periferiche a diverse tensioni, quali display lcd, schede tipo arduino ed altre, tutte facenti parte di un progetto più grande, un simulatore di volo.

Ho a disposizione una PSU da 720W che può fornire le tensioni standard, 3.3, 5, 12 quelle che mi interessano, sino a 21/22A. La PSU verrebbe posta in un proprio alloggiamento e da questo dovrebbero partire tre linee principali con il negativo e le tre tensioni, ognuna di queste linee dovrebbe poi alimentare le periferiche che si trovano su tre sezioni differenti del simulacro.

Avevo pensato ad un primo progetto di cui vi posto un basilare schema:
ATX_v3.png


Volevo inserire anche degli amperometri a display per monitorare l'assorbimento delle periferiche sulle diverse linee, ma mi rendo conto che, il negativo, comune a più tensioni, falserebbe la lettura degli ampere se non proprio causare qualche danno!!! Su questo vi chiedo aiuto e consiglio.

Se non sarebbe fattibile il posizionamento degli amperometri, avevo pensato anche ad una soluzione con i fusibili, ma anche lì ci sarebbe da capire il diverso assorbimento delle periferiche per inserire i fusibili giusti!!!!
ATX_v3C.png


Spiego un pò meglio lo schema....
i vari cavi delle tensioni ed i negativi vengono uniti tutti insieme....
mammut.jpg

Da ogni cappellotto esce un solo cavo per tensione ed il negativo ovviamente, con dimensione di 1,5 millimetri quadrati. Quindi avrò quattro cavi, le tre tensioni più il negativo, che vanno in una prima morsettiera da guida din:
din_#2.jpg

Da questa prima morsettiera usciranno tre linee, ogni linea è composta da quattro cavi (le tre tensioni ed il negativo), che andranno a tre diverse console. In ogni console, infine, ogni periferica avrà la sua alimentazione con l'utilizzo di quest'altro tipo di morsettiera:
morse_2.jpg


Ogni suggerimento, critica e consiglio, sono ben accettati.
Un saluto.
#9254
Il mio parere.

Gli alimentatori PC sono progettati per essere usati nei ...PC.
Questo non toglie che possano essere usati per altre applicazioni, considerando bene le loro caratteristiche.

Tra le quali:
- in generale, richiedono un carico minimo per la stabilità. Il valore si rileva da foglio dati. Se manca un foglio dati, io non userei questo pws.
- le protezioni OCP/OVP/OTP sono implementate seriamente solo su modelli di marca. In altri possono anche del tutto mancare.
- in particolare, la protezione OCP scatta per correnti superiori alla nominale, che può essere anche molto elevata e non salva niente di quanto collegato.

Nel caso locale:
- a che servono i voltmetri? le tensioni sono fisse e stabilizzate nei limiti delle specifiche e, dato che non possono essere variate, misurarle non ha alcuna utilità
- amperometri e fusibili non sono la stessa cosa. L'amperometro misura la corrente (e può essere utile). Il fusibile protegge da eventuali sovracorrenti e può essere anche più utile. Ma protegge l'alimentatore, non il carico.
- cablaggi tipo quadro industriale o impianto domestico non sono la migliore via per distribuire le alimentazioni a circuiti elettronici che non siano lampadine o motori.
- se le distanze tra alimentazione e carichi sono maggiori di 50cm, è meglio, per evitare problemi, pensare di distribuire una sola tensione e convertirla in loco in quelle di valore minore.
- la potenza dell'alimentatore, gli strumenti e le protezioni dovranno essere proporzionali al carico. Ovvero prima sai cosa devi alimentare, poi dimensioni l'alimentazione.
Bios ringraziano
#9266
Grazie innanzitutto per la tua risposta.
Questa è l'etichetta della PSU:
IMG_20201014_220859_compress44.jpg

Credo che non richieda un carico minimo per funzionare, ecco le misurazioni dei voltaggi soltanto accendendolo:
IMG_20201014_192646_compress60.jpg

IMG_20201014_192753_compress71.jpg

IMG_20201014_192911_compress36.jpg

La mia idea è di mettere degli amperometri sulle tre linee in uscita dei 3.3V, 5V e 12V per misurare la corrente assorbita dalle periferiche e valutare se possibile aggiungerne altre al carico dell'alimentatore. Però mi rendo conto che il negativo è comune a tutte e tre le linee, quindi non so se funzionerebbe!!
Perché, purtroppo, non posso stabilire a priori periferiche e quindi carico dell'alimentatore.

Grazie del tuo aiuto.
#9267
Normalmente la corrente si misura sul ramo positivo delle tensioni.
Quello negativo è forzatamente la massa comune.
Quindi non vedo problemi ad inserire degli amperometri, che potrebbero essere utili.
Piuttosto, con strumenti digitali, ci sarà da verificare come alimentarli, cosa che dipende dal modello e può richiedere sorgenti isolate dal resto.
maxmix69 ringraziano
#9268
Sarebbe opportuno verificare come funzionano quegli amperometri, cioè sapere CON CERTEZZA come vanno alimentati, se misurano sul ramo positivo o negativo e in che modo l'alimentazione è in comune con i pin della misurazione. Sembra banale, ma c'è il forte rischio di leggere numeri sugli amperometri buoni da giocare all' enalotto o peggio ancora di fare un bell' arrosto. Ad ogni modo in tutti i casi quasi certamente serve un alimentatorino da 2€ per ogni amperometro, non credo si riesca a fare diversamente.
#9269
Questo è il Voltmetro/Amperometro che vorrei usare, DC 100V 50A:
IMG_20201015_113118.jpg

e questo il suo schema di funzionamento:
schema.jpg

Come vedete misura sul ramo negativo!! E per questo che io avevo fatto una prova di misurazione con il tester degli amper sul ramo negativo utilizzando la 12V ed effettivamente venivano letti.
Vanno alimentati e pensavo, se possibile, alimentarli dalla stessa PSU!

Grazie a Voi per l'aiuto e l'insegnamento.
#9270
Lo strumento misura ben più delle possibilità reali dell'alimentatore (12V max e 22A ((teorici!))), però è roba che costa così poco da non presentare problemi.

Come pari di capire dallo schema applicativo, l'alimentazione è separata. Basta aggiungere DC/DC oppure piccoli trasformatori.

Misurano la corrente come caduta di tensione sullo shunt tra carico e massa, ma vanno collegati NON su un ritorno comune a tutte le tensioni, come appare nel tuo primo schema, ma sul ritorno di ogni singola tensione (che DOPO si collegherà alla stesso comune).
#9271
Non sarebbe possibile alimentare i voltmetri/amperometri dalla stessa PSU!?
Poi non ho capito quale sia il "ritorno di ogni singola tensione", io pensavo ci fosse un unico negativo per tutte le tensioni!

Grazie per la risposta.
#9273
E' normale che questi strumenti richiedano ognuno una alimentazione flottante rispetto al circuito misurato. Non c'è problema: aggiungi un piccolo trafo con un ponte/condensatore/e magari uno stabilizzatore.

La massa è comune, ma se fai
positivo (filo colorato) ->carico->shunt->ritorno al comune (filo nero)
ecco che misuri solo la corrente di un determinato ramo e non la somma delle correnti in tutti i rami.
#9274
Io credo che non possa separare le masse per misurare la corrente, ci sarà sicuramente qualche massa di segnale e come dicevo poi sui dispkay escono numeri da giocare all'enalotto. La soluzione che vedo io è alimentare SINGOLARMENTE E SEPARATI gli strumenti, dopodiché misurare sul positivo e non sulla massa. Però poi non può misurare i volt.
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