Discussioni di carattere generale sull'elettronica analogica e digitale. Didattica e applicazioni pratiche.
#11900
Accoppiatore a risonanza

Ne ho fatto un argomento a se a mio parere meritandolo su questo discorso di cui si è già detto nella discussione dello Slayer exciter messa da ROBBY,
anch' io non pensavo fattibile di trasferire tanta energia e con buon rendimento tra due
corpi separati non a contatto tra di loro ma forse è l' uovo di colombo di metterci un unico risuonatore come anche in figura
Immagine

Dimodoché, essendo uno solo il risuonatore, dal generatore al carico la potenza si trasferirebbe solo quando questo avvicinando le armature delle
capacità, quell' unico risuonatore che vi si comporrebbe, entrasse in risonanza col generatore..

Il rendimento dipenderebbe soltanto dalla qualità del circuito e del progetto, ma senz' altro sarebbe possibile far passare quasi
tutta l' energia del generatore al carico, con pochissime perdite

Pensarci carica batterie anche se in movimento, eliminando contatti striscianti. non dico fino ai treni senza contatto coi pantografi, ma almeno un qualche giocattolino per i nipotini
#11937
Ho rifatto la simulazione in modo più decente, in serie ai due trasformatori ad alto rapporto spire esempio realizzati in ferrite toroidali ho messo da una parte l' induttanza in aria L1,
per abbassare la frequenza di risonanza (altrimenti venuta solo dalle induttanze di dispersione dei TR)
Immagine
la resistenza R4 da 10ohm riassume quella degli avvolgimenti (la R1 e la R3 non guardatele servono al simulatore per funzionare).
Ai capi di C1 e C2 in aria realizzati come separatori ci saranno un 35kV ..insomma il circuito che potrete simulare anche facendolo andar meglio parte immettendo ì 799W mentre ne arrivano 697..

Il secondario dei trasformatori le capacità e l' induttanza si comportano come un unico circuito risonante che, con buon rendimento potrebbe trasferire molta energia senza bisogno di contatti striscianti ma ad opera del campo elettrico alternato tra le armature dei condensatori separatori..
Vedi che interessasse mai a qualche brevettatore sconosciuto per semplificare la vita :)
#11938
E nel simulatore come le avresti messe le componenti parassite di induttanze, resistenze e condensatori? E le perdite nel ferro nei trasformatori? E l'effetto pelle nei conduttori? E le eventuali perdite per effetto corona nelle parti ad alta tensione? Se lo scopo e dimostrare l'efficienza di una soluzione vanno studiate teoricamente e sperimentalmente (dal vero) tutte le sorgenti di perdita e per questo tipo di applicazione qualsiasi modello a parametri concentrati è sicuramente errato.
#11941
Si vede che non hai alcuna idea di come sia complesso (e soprttutto costoso) brevettare qualcosa. Soprattuto se vuoi un brevetto che valga realmente qualcosa cioè europeo o americano.
#12209
la cosa interessante del video sono il centinaio di commenti, molti sono ingenui (farà male come il 5G?) , altri scontati (le strade sono piene di buche ), parecchi invece sono pertinenti sia socialmente che tecnicamente
COMMENTO SOCIALE:
praticamente una pista polistil gigante.

COMMENTO TECNICO:
Perché, se sono alimentate in continua:
1- si comportano come tanti magneti permanenti con polarità N/S messi in fila...
2 - il trasferimento di energia avverrebbe solo ed esclusivamente in movimento e "in accordo" con la velocità dei veicoli.
3 - se ci fosse una coda o un rallentamento, niente ricarica...

COMMENTO PRATICO
Se con un caricatore a bordo monofase "cablato" si riesce a raggiungere a malapena i 7,4kw, secondo te, con una bobina a bordo sotto la scocca, un traferro (spazio d'aria tra piastra ricevente e piastra "primario" annegata dell'asfalto) riesco a trasferire 30-40kw?
E con le piastre sotto alimentate in continua?? Solo in movimento??


In merito al piano finanziario (se poi esiste) dell'iniziativa va ricordato che l'autostrada BreBeMi A35 (la pedemontana di 65 chilometri Brescia Bergamo Milano) è stata finanziata da un gruppo privato ed è prossima al fallimento
https://www.ilfattoquotidiano.it/2021/05/15/brebemi-questo-e-il-decimo-anno-su-dieci-chiuso-in-passivo-resta-solo-una-cosa-da-fare/6198707/
Si aggrava la crisi finanziaria della BreBeMi, che anche nel 2020 chiude il bilancio in perdita per quasi 96 milioni di euro, quasi il doppio dei 49 milioni, sempre di perdite, del 2019. Questo è il decimo anno consecutivo (ovvero tutti gli anni di vita della società) chiuso in passivo, per un totale di 382 milioni di euro di deficit.
...
un’opera che non ha e non ha mai avuto alcuna chance di sostenibilità finanziaria, e ancor di più nessuna giustificazione sotto il profilo della domanda di traffico. Le tariffe di BreBeMi, come quelle di Pedemontana e TEM, sono più che doppie rispetto agli altri concessionari autostradali:
...
Per evitare il fallimento, la società ha ottenuto un finanziamento di 320 milioni da Stato e Regione, un allungamento della concessione di 5 anni (da 20 a 25 anni), e la possibilità di realizzare il collegamento con l’A4 a Castegnato (60 milioni di spesa e 30 ettari di suolo agricolo consumato oltre ai 990 ettari già utilizzati per l’autostrada).
...

Come detto nei commenti al video si propone di realizzare un treno nel quale i vagoni sono costituiti dalle singole auto: tutti rigorosamante in fila ( niente sorpassi e niente rientri furbetti) e tutti a velocità costante (la velocità globale la impone il più lento). La società ci mette i binari ed i viaggiatori ci mettono i vagoni da manutenere a proprie spese .
Pero' vuoi mettere la differenza di star seduto in un vagone Trabant o in un vagone Porsche?
#12210
funzionasse come l' avvolgimento di un motore lineare dovrebbe avere del ferro sia in continua che in alternata ma poi da motore trascinerebbe senza caricare, invece caricando da dinamo frenerebbe.
Secondo me l' unico modo è funzionare con la risonanza sul tipo che ti ho messo sopra per esempio, allora la cosa avrebbe alti rendimenti a relativamente alta frequenza, senza bisogno del ferro.
Poi quelle bobine potrebbero servire da riferimenti per la guida assistita, e forse un domani anche levitare una parte del peso del veicolo alleggerendolo per ridurre gli attriti.
Secondo me le auto pur con meno batterie potrebbero partire semi-scariche e tornare cariche pur senza dover stare tutto il tempo in fila indiana, cosa comunque positiva sulle autostrade con guida assistita per ridurre gli attriti viscosi con l' aria

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