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#12301
schottky ha scritto: l'uso della parola peso nei due autori @kookaburra e @double è sostenzialmente diverso essendo un sostantivo nel primo e un verbo nel secondo, quindi la discussione non ha comunque alcun senso.

Comunque la vogliate mettere secondo @double "non peso" verbo, non sono sottoposto alla forza peso, che è vero
secondo @kookaburra "peso=m*g" sostantivo, che rappresenta la forza agente su un corpo fermo in un "determinato" campo gravitazionale, a suo dire "definizione", vero anche questo.
Quindi si parla di cose distinte e la discussione NON ha senso
#12303
Lo sai già da altre discussioni, che nemmeno ho più voglia di rispiegare come un tempo, che l' importanza la ha per me! ..che sostengo anche che (m*g) è una costante sia in condizioni statiche che dinamiche!
Ci andavo anche a contraddire la relatività spazio temporale, adducendo che quella fosse soltanto una soluzione matematica dei problemi, ma che la realtà che avrebbe portato alle stesse soluzioni accertate,
fosse molto più semplice e spiegabile con la fisica classica.
Per me questa forza detta peso è dovuta come ti avevo rimesso nei post precedenti alla deformazione del campo gravitazionale .. e il discorso diventerebbe bello lungo. Ma mi conosci già credo, però adesso ho 70 anni e mi piace cucinare assieme al gatto e passo la palla ai prossimi se vorranno capire :)
#12304
schottky ha scritto: [CUT]
secondo @double "non peso" verbo, non sono sottoposto alla forza peso, che è vero
secondo @kookaburra "peso=m*g" sostantivo, che rappresenta la forza agente su un corpo fermo in un "determinato" campo gravitazionale, a suo dire "definizione", vero anche questo.
Quindi si parla di cose distinte e la discussione NON ha senso


Effettivamente sono due cose distinte: dovevo essere più chiaro.

- il primo ambito riguarda la forza-peso (P=m x g) a cui è sempre soggetto un grave (fermo o in moto che sia) immerso in un campo gravitazionale

- il secondo ambito riguarda l'accellerazione globale vista dal punto di osservazione del grave/accellerometro in caduta libera. In tal caso il grave è soggetto alla forza-peso P= m x g ma contemporaneamente si muove (cade!) con una accellerazione a=g. Quindi il grave/accellerometro non percepisce alcuna accellerazione e tutto va come se fosse fermo (o in moto rettilineo uniforme) in assenza di gravità.
Di conseguenza il grave (io!) non è soggetto ad alcuna forza essendo F= m x 0 e si puo' dire che non pesi: come detto prima tutto va come se si fosse senza gravità e senza gravità non c'è forza-peso.

Quindi se sono soggetto alla forza-peso in ragione dell'accellerazione di gravità cado con moto uniformemente accellerato ma quando sto cadendo di moto uniformemente accellerato dal mio punto di osservazione non percepisco alcuna accellerazione e non sono soggetto ad alcuna forza: tutto va come se non pesassi.

Pero' dirlo con un bel calembour è più elegante!
#12305
1) hai l' accelerometro in mano le molle sono più compresse quelle verso il basso l' accelerometro misura un valore (g)
(all' azione del peso la scatola in mano fa da reazione dell' appoggio)
2) lo azzeri facendo la tara
3)lo lasci cadere, la sfera in caduta libera come la scatola anch' essa libera, ritorna al centro riportata dalle molle ( all' azione del peso manca adesso la reazione dell' appoggio se non per le poche inerzie)
4)il sensore dell' accelerometro ritornato in sede e misura allora come accelerazione quella che era stata messa in tara, uguale alla (g) di prima
come soggetto ad una forza cceleratrice (m*a=m*g)

5) a riprova, viceversa, il pianeta verrà attratto sempre con la stessa forza (m*g), quella definita peso dell' accelerometro e diretta verso l' accelerometro,
sia da quando in mano che da quando appena lasciato cadere


Conclusioni ..il prodotto (m*g) che per definizione ho chiamato forza peso, dell' accelerometro, è rimasto costante, come per il principio di azione e reazione delle forze reali è rimasta costante
la corrispondente reazione sul pianeta, sia da in mano che da lasciato andare


Ora se nel passare dalla situazione statica a quella dinamica, la deformazione del campo gravitazionale in prossimità dell' altro ..se come dico io fosse la causa degli eventi..
questa deformazione la potessi fotografare non muterebbe di certo appena lasciassi andare il corpo, ma semmai via via con la velocità per le ragioni relativistiche della variazione
della massa

Semmai ci passiamo il resto della vita :)
#12307
la grammatica qui non ha colpe :)

P.s
Quello che potrei semmai aggiungere è che sia la deformazione del campo
dovuta alla prossimità di un altro campo, che quella in caso di una eguale accelerazione
causata da una spinta identica, alla anzidetta forza di gravità, sono identiche ..
oserei come sovrapponibili
#12309
kookaburra ha scritto: [CUT] questa deformazione la potessi fotografare non muterebbe di certo appena lasciassi andare il corpo, ma semmai via via con la velocità per le ragioni relativistiche della variazione della massa


Restiamo nell'ambito delle accellerazioni percepite dall'accellerometro in caduta libera.
Il fatto è che io ho realmente misurato la compressione delle molle dell'accellerometro durante tutta la fase di caduta (o meglio ho registrato il segnale elettrico che ne descrive lo stato) :durante la caduta e a partire da T0+dT (facciamo salva l'inerzia delle molle a tornare a riposo!) l'accellerazione verticale vista dall'accellerometro è davvero (quasi) nulla. Il quasi dipende dagli attriti della mia realizzazione cantinara.
Puoi divertirti a farlo anche tu con uno smartphone che abbia l'accellerometro.

Qui c'è quello che fanno a Brema
https://www.esa.int/Science_Exploration/Human_and_Robotic_Exploration/Research/Drop_towers
e questo è quanto insegnano a scuola
https://www.aif.it/art08_3-4_18/?view
Concludo con quanto scrive zio alberto sul principio di equivalenza che spiga il perchè cio' accada
http://copernico.dm.unipi.it/~toncelli/tesi/capitolo1.pdf
“In un laboratorio non ruotante, che sia schermato da forze elettromagnetiche e che si trovi in caduta libera, le leggi della fisica e il loro contenuto numerico sono indipendenti dalla posizione del laboratorio. In tale laboratorio, inoltre, tutte le particelle, che siano abbastanza piccole da poter trascurare su di loro le forze mareali e libere da forze non gravitazionali, si muovono senza accelerazioni.”

estrando quanto ci interessa e supponendo che non ci siano altre forze si puo' quindi affermare
“In un laboratorio non ruotante [CUT] che si trovi in caduta libera, [CUT] tutte le particelle[CUT] libere da forze non gravitazionali, si muovono senza accelerazioni.”


ps: per mettere in conto la variazione della massa servirebbe raggiungere velocita' prossime alla velocita' della luce e per mettere in conto la deformazione spaziale indotta dal campo gravitazionale terrestre servirebbe essere in presenza di stelle molto (ma davvero molto) grosse: già il nostro sole genera una campo gravitazionale debole, figuriamoci la terra. E restando in campo newtoniano anche l'attrazione che un grave esercita sulla terra per esistere esiste ma è irrilevante.
Consiglio la lettura delle 22 pagine del Corso di Relatività Ristretta che Bruno Touschek tenne a studenti di liceo
https://fisicamente699270701.files.wordpress.com/2020/07/relatitou.pdf
#12310
Te la faccio breve tu a testimone metti lo Zio ..io il pianeta!
Siccome ad ogni azione deve esserci per forza una reazione eguale
e contraria, oppure non esisterebbe, se sul pianeta misuro una reazione costante uguale alla forza peso dell' accelerometro,
sia quando stia in mano che in caduta libera ..per me ha ragione il pianeta a dire che nel campo della forza peso= forza di attrazione misurata da lui non cambia nulla!


Quanto al fatto che anche piccole variazioni di massa non comportino nulla, ti scrivo questa mia formula per l' energia..
pensata come se il valore di massa fosse un onda la sua energia contraria al moto crescesse comprimendo l' onda e dietro diminuisse espandendo l' onda e perciò mutando il valore della metà massa corrispondente,
in formula 1/2*m*k*c^2*- 1/2*m/k*c^2= 1/2*m*k*v^2 che funziona anche per variazioni piccolissime di (k) e quindi di (m_relativa)
..con k la costante di Lorentz k=1/sqrt(1-v^2/c^2)

..per le basse velocità ti occorre solo una calcolatrice a moltissime cifre,
ma già penso intorno a velocità da poche centinaia di km/h potrai farcela programmando i calcoli col Qbasic del PC, usando il simbolo per le variabili lunghe

..Il mio pensiero si era basato osservando che anche il campo gravitazionale come le onde elettromagnetiche ha una sua velocità ..quindi il centro di massa spostandosi comprimerebbe il campo
davanti a se ed espanderebbe quello dietro per le velocità di adattamento allo spazio circostante relative, con ciò mutando l' energia del campo davanti e dietro e quindi anche la massa per le due parti..
(pensala come un trasmettitore radio oppure ad una lampada in movimento che muovendosi subisca l' effetto Doppler, pensa all' energia delle onde più corte compresse davanti rispetto a quelle allungate dietro in espansione o compressione relativamente al moto, e quindi anche alla massa equivalente che per ogni fotone E=m*c^2=h*F..)


[poi guarda quell' accelerometro a molle nel link che ho messo io, con la sfera non al centro quando poggia su qualcosa perché si accorge del
peso della sfera, per la compressione delle molle, che avviene sulla reazione della scatola e quindi della mano, ossia dell' appoggio, che la CPU traduce in (g)

Facendo la tara ossia azzerando lo strumento e poi lasciandolo andare farebbe lo stesso di una bilancia
a cui togli il peso (qui lasciandolo andare invece del peso sulla bilancia hai tolto l' appoggio, la mano) segnando allora il valore della tara di ritorno
che la CPU tradurrà ancora in nello stesso di valore assoluto (g)]

..prova quella formula in grassetto è la mia spiegazione delle forze per le accelerazioni del tipo F=m*a!
..Scusami ma adesso non ho tempo di rileggermi oltre, semmai qualcosa non fosse chiaro o scritte castronerie le ricorreggo la prossima volta
#12311
P.s
mi è venuto in mente un esempio ancora più semplice se hai un dinamometro con attaccato il peso e lo lasci cadere il dinamometro torna a zero ma non è che è sparito il peso bensì l' appoggio per i dinamometro! lo stesso che succede tra molle e pallina dell' accelerometro
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