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da Bios
#8178
La storia degli ultimi quarant'anni della Repubblica Italiana a cura di Francesco Provenzano, laureato in Economia e lavoratore precario, figlio di questo tempo.
Una sintesi estrema, concisa e compiuta la quale in dodici punti commenta e seziona la tesi del “pensiero unico”.
Buona Lettura!

(188.87 KiB) Scaricato 5 volte

  • Premessa: la “scarsità” delle risorse
  • Anno 1992: ad un certo punto qualcosa è cambiato
  • Tangentopoli e le “monetine”
  • Il pensiero neo-liberista “a lezione” e sui libri di testo
  • Il cambio di paradigma è servito
  • La perdita della sovranità, non solo monetaria
  • La sindrome della rana bollita
  • Deficit e debito pubblico
  • Il deficit di bilancio
  • Il debito pubblico e il rapporto debito/PIL
  • Neo-liberismo, Africa e immigrazione
  • Conclusioni: ritornare al senso primigenio della nostra Costituzione
(Segue da Virus & Democrazie)
JackSparrow ringraziano
da mars
#8180
Per discutere di questo occorre rimandare al 2025, dove vedremo se "noi speriamo che ce la caviamo" ce la siamo cavata.
Una ampia serie di segnali attuali fa propendere per il no, visto che il futuro non dipende dai "governi" o dai "mercati" , ma dagli individui. E se questi non cambiano, niente cambia.
E attenzione ai richiami alla Costituzione: troppe volte è richiamata mentre la si sta usando come toiletten papier.
Bios, Maxim ringraziano
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da double
#8186
Ho dato una scorsa veloce al documento e mi è saltato all'occhio il paragrafo 8.1
[CUT] sarebbe ora di farla finita con la “storiella” che la spesa pubblica si finanzia esclusivamente con le tasse [CUT] …non è così, qualsiasi economista o esperto (politico o giornalista) “serio” non direbbe mai una castroneria del genere!!! Infatti, le tasse [CUT] hanno sempre avuto, e dovrebbero tuttora avere, solo la funzione di “drenare” la liquidità in eccesso dal sistema, ai fini del contenimento dell’inflazione [CUT] o per un’operazione di effettiva e reale redistribuzione della ricchezza [CUT]

Stasera leggero' tutto il documento con calma ed imparzialità, ma se questa è l'impostazione metodologica temo che il nostro laureato in Economia e Commercio abbia avuto ben strani docenti.

Passando ad altro, in questi giorni alcuni radical-champagne, hanno innalzato lamenti sulla presunta incostituzionalità della limitazione agli spostamenti. Anche se è faticoso giovi loro leggere TUTTO l'articolo 16 senza fermarsi alla prima virgola.
Ogni cittadino può circolare e soggiornare liberamente in qualsiasi parte del territorio nazionale, salvo le limitazioni che la legge stabilisce in via generale per motivi di sanità o di sicurezza. Nessuna restrizione può essere determinata da ragioni politiche.
Ogni cittadino è libero di uscire dal territorio della Repubblica e di rientrarvi, salvo gli obblighi di legge.

Non vi fecero ricorso nè Scelba nè Cossiga anche se le condizioni in cui allora si trovo' la repubblica furono critiche. Se vi hanno fatto ricorso Speranza e Lamorogese, che hanno una impostazione culturale molto meno conservatrice, vuol dire che la situazione è davvero grave.
Ribadisco che solo una vera democrazia puo' limitare così drasticamente le nostre quotidiane attività.
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da Bios
#8188
@double la spesa pubblica non si finanzia con le tasse. La moneta viene emessa dalle banche centrali dal nulla; non c'è più obbligo di emetterla in base alle risorse auree da decenni.
Repetita iuvant: le tasse hanno la funzione di drenare liquidità in eccesso al fine di redistribuire la ricchezza e di contenere l'inflazione. Certamente non hanno la funzione di finanziare ponti, scuole ed ospedali; confido che anche tu come me non abbia l'albero dei soldi in giardino.

Pretendere un trattato di economia e d'alta finanza in 10 pagine che sia completo d'ogni piccolo pelo e/o che soddisfi le credenze di ogni umano è irrealistico.

double ha scritto:Ribadisco che solo una vera democrazia puo' limitare così drasticamente le nostre quotidiane attività.

Al netto delle restrizioni sanitarie sulla persona, Giuseppi evidentemente frequenta ancora il corso di laurea breve in democrazia del CEPU.
JackSparrow ringraziano
da mars
#8189
Una "vera democrazia" è quella che vuole mettere in campo i mezzi e i sitemi di un regime? Trojan, app, sorveglianza alla grande fratello, droni, restrizioni arbitrarie. In Cina fucilano; quando anche qui da noi? Stando alle parole di vari rappresentanti della cosa pubblica, si vorrebbe molto.Ma poi si torna indietro... indietro dove?

Certo che fino a che la "gente" più è svilita e bistrattata, più plaude, le cose vanno come vanno.
Il problema non è il virus, sono le persone avvolte da egoismo, arroganza, indifferenza, ignoranza, incompetenza, odio o semplice stupidità. E' questo che da forza alla malattia.
JackSparrow ringraziano
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da Maxim
#8190
double ha scritto:Stasera leggero' tutto il documento con calma ed imparzialità, ma se questa è l'impostazione metodologica temo che il nostro laureato in Economia e Commercio abbia avuto ben strani docenti.


Ciao @double, rispondo a nome del Sign. Francesco il quale si raccomanda che tu legga il seguente link:
http://vocidallestero.it/2019/06/23/le-entrate-fiscali-finanziano-la-spesa-pubblica/

:) buona lettura :)
Bios ringraziano
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da Maxim
#8191
Quindi, aiutatemi a capire: Se quanto scritto dal buon Francesco non è corretto, "ragionando" secondo l' attuale linea di pensiero economico vigente , in questo momento in cui ci servono montagne di risorse monetarie dovremmo "spremere" a morte tutti i contribuenti, perché la spesa pubblica si "dovrebbe" finanziare solo con le tasse... ????
JackSparrow ringraziano
da mars
#8192
Io ricorderei alcuni punti:
- il denaro attuale ha solamente un valore nominale "fiduciario" e non ha nessuna relazione con beni materiali.
I 750 mld di euro dell'europa o i 2000mld di $ di Trump sono solo numeri scritti su un database; non hanno alcuna altra realtà se non quella che gli attribuiamo NOI. Non hanno neppure il valore della carta filigranata stampata, dato che sono solo numeri sullo schermo di un terminale. Pertanto dire 2000mld o "una cifra illimitata" è la stessa cosa. Si tratta solo della volontà di chi fa.
Ne deriva che interessi su questo denaro sono interessi di nulla sul nulla. E se crearlo è possibile, il non farlo, in questo momento, è peggio che farlo.
Però...
- i soldi delle tasse sono denaro reale, ovvero denaro che è stato scambiato dai cittadini con lavoro o beni mobili e immobili.

Il problema nasce quando presti denaro immaginario e vuoi il rientro del prestito con di denaro reale, ovvero beni mobili, immobili e lavoro.
Se qualcuno di voi fosse stato in Grecia recentemente potrebbe anche aver apprezzato qualche aspetto dei risultati di questo scambio, dove gli "aiuti" di denaro immaginario servono a coprire gli interessi su altro denaro immaginario, mentre il "prestito" vien pagato dalla gente in valori reali.

Non sto a ricordare che i popoli antichi, davanti all'idea del denaro, ne avevano ben chiari i danni collaterali, tanto che periodicamente i governi cancellavano i debiti di tutti per evitare i problemi di cui sopra, dato che è chiaro a tutti che i popoli antichi erano primitivi e ignoranti economicamente: non erano ancora nati Keynes e Adam Smith, e neppure la creazione del denaro dal nulla. Questi barbari ancora facevano il saggio della moneta mordendola, mentre noi, a parte l'anti igienicità della cosa, della moneta ne vogliamo fare a meno, rendendo il denaro ancora più virtuale, ma igienico e "comodo" (vedi Danimarca).

Quello che si presenta confuso oggi è il concetto di Stato, che dovrebbe essere l'unione di individui con fini comuni, ma invece è una sovrastruttura auto referente, retaggio delle monarchie assolute del XVI-XIX secolo, dove l'individuo, al massimo, è una scocciatura. E non parliamo dell'europa che si sta dimostrando quello che realmente è: una unione formale di regimi che sono concentrati esclusivamente sui propri interessi.

Oggi dovrebbe essere chiaro a tutti che : se le ricchezze sono sperperate in burocrazia e corruzione e quelle rimanenti concentrate in mano di pochi come non mai nella storia del mondo, qualche problema ci sarà certamente. E non dipende dalle tasse, pagate o meno.
Bios, Maxim ringraziano
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da double
#8194
Maxim ha scritto:rispondo a nome del Sign. Francesco il quale si raccomanda che tu legga il seguente link:
http://vocidallestero.it/2019/06/23/le-entrate-fiscali-finanziano-la-spesa-pubblica/

Un gran bel boccone avvelenato qull'articolo! Come molti appartiene al gruppo "se abbassiamo le tasse tutto andrà meglio, basta emettere titoli di stato a gogò così pure i fondi pensione son contenti". Pero' fra le righe alla signora scappa detto qualche cosetta interessante.
Anche se sarà sempre giusto assicurarsi che i ricchi paghino le tasse, e che l’HMRC (Agenzia delle Entrate UK, ndt) sia dotata di risorse per combattere l’evasione fiscale, non sarebbe saggio – in questo momento – drenare più reddito dall’economia, già indebolita. Ciò di cui l’economia ha disperatamente bisogno è un’iniezione di maggiori finanziamenti e investimenti, non una estrazione di reddito.
....
Sono gli investimenti e la spesa pubblica, insieme agli investimenti e alla spesa privata, che generano le entrate pubbliche. Questo perché gli investimenti e le spese pubbliche creano posti di lavoro e li retribuiscono. E coloro che lavorano non solo pagano le tasse, ma generano anche maggiori entrate fiscali nel momento in cui spendono per l’alloggio, il cibo e altri beni e servizi. E se questa spesa genera profitti, e i commercianti e le aziende pagano le imposte sulle imprese, allora il governo beneficia di un altro flusso di entrate.


Che tradotto vuol dire: abbassiamo le imposte dirette (irpef, patrimoniali, successione, ecc) e lasciamo piu' quattrini in tasca alle famiglie così possono spendere di più , tanto poi ce li riprendiamo sia con gli utili da impresa (gli imprenditori) sia con l'iva e le accise (lo stato) spostando il carico fiscale sulle tasse indirette .

Una genialata che da un lato aumenta il gettito fiscale ma dall'altro impoverisce i poveri facendoli credere piu' ricchi perchè possono spendere qualcosa in più e arricchisce i ricchi (che così pagano molte meno tasse sui redditi elevati e sui grandi patrimoni) ai quali l'iva non sposta praticamente nulla. E' quello che hanno fatto Reagan, Bush e Trump, creando delle disuguaglianze spaventose nella ricchezza disponibile. Sembra di esser tornati ai tempi dell'apologo di Menenio Agrippa che convinceva i poveri che i ricchi erano necessari.

Guardatevi dai lupi travestiti da agnelli, anche se hanno pure ricevuto dei premi!

ps: qui c'è una biografia della signora https://en.wikipedia.org/wiki/Ann_Pettifor
Certo che con sostenitori come Giovanni Paolo II , Muhammad Ali , Bono , Tony Blair , Gordon Brown e Bill Clinton c'è da star tranquilli...
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da Maxim
#8195
Rispondo sempre a nome del buon Francesco:
Francesco P. ha scritto: Sig. Double, ha tratto conclusioni molto personali... la riduzione della tassazione, magari partendo dalle imposte indirette (iva), dovrebbe essere eventualmente un punto di arrivo e non un punto di partenza, dopo che hai fatto ripartire bene l'economia tramite massicci investimenti pubblici (con stimoli anche a quelli privati) che puoi fare in 2 modi:

1) Con creazione di nuova moneta (magari non a debito!), cosa che allo stato attuale non è possibile fare (ma tecnicamente si potrebbe fare, anche in Italia, al limite con una "moneta parallela " o con "moneta fiscale");

2) Con emissione di titoli di debito pubblico, con regole più chiare, semplici e "giuste" rispetto a quelle attualmente in uso, che puntino alla raccolta esclusivamente dei RISPARMI INTERNI, già disponibili, degli italiani!
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